antonella
toffolo
Vive i
suoi primi contatti con la creatività attorno ai tre anni,
con la coppetta di gelato panna e cioccolato: sempre mescola insieme
i due gusti, affascinata dal risultato del colore.
Alle scuole medie, durante la lezione di applicazioni tecniche, partecipa
attivamente alla preparazione di un ricreazione-party per la sua classe,
la I C: prepara tartine con tonno e prosciutto, con disapprovazione
dell’insegnante che la definisce poco ordinata. Sarà
sollevata da questo giudizio dalla professoressa di disegno che considera
questo disordine come il segno di una silenziosa personalità.
Frequentando
il liceo artistico serale viene in contatto con nuove esperienzie:
le gallerie con buffet delle inaugurazioni, le cene con gli insegnanti-artisti,
discussioni senza tempo sul perché per dove l’arte. Fuma
molte sigarette ed è inappetente, sarà il sole di puglia
ad aprirle una nuova strada: terrorizzata dai bagni in mare, vergognosa
del suo corpo secco, bloccata nella copia dal vero, in campeggio non
le resta che preparare pietanze, con due piccoli fornellini si destreggia
con elaborati ragù e risotti: panna e salsiccia sono gli ingredienti
principali, sciolti con denso rosso di puglia. Gli amici intorno siedono
felici alla tavola dimenticandosi di bagni e bikini: è un successo!
Non sperimenta ma copia -- da giornali, per studiare la figura in
movimento, e malgrado la pratica della buona cucina tradizionale non
mette su un etto.
È il periodo bianco quello della scuola del fumetto, la linea
chiara: copia Giardino e guarda Arno, cerca l’essenziale. Una
rinite cronica la porta a non sentire odori né sapori, i suoi
cibi sono insipidi, e le porzioni minuscole (spesso gli amici invitati
a cena cenano anche prima). Grazie al gruppo Struwwelpeter di cui
fa parte, comincia a fare fumetti. Laura Scarpa insegnate ed amica
adora le sue polpette di ricotta, sottolineando così la giusta
tendenza dell’allieva, la semplicità.
Nel 2000,
con COMIX2000 dell’Association, è la svolta: entra nel
periodo della ricerca e del distacco, cucina naturale e macrobiotico,
viene indicata come possibile anoressica (non è mai stata così
magra), ma mangia tantissimo, e legge di yin e di yang.
Per due anni lavora saltuariamente a GINA CAMMINA, storia lunga e
distesa: riprende peso. Lascia Milano e torna a mangiare carne e parmigiano.
Sue sono le “tavole” con amici deliziate da tanta creatività.
Mangia cioccolato e panna montata, non è ancora riuscita a
farsi piacere le carrube.