andrea
pasini
Nasco
a Firenze un paio d'anni prima della grande alluvione. Nei primi cinque
anni di vita mi trasferisco da Prato a Firenze e da Firenze a Milano.
Riesco a malapena a diventare amico di qualcuno che già cambio
città.
A Milano la nebbia mi impedisce, per anni, di conoscere nuovi amici.
Sono un bambino solo ed estroverso (ma per via che sono solo, il fatto
che sono estroverso rimane un segreto).
Con le
scuole medie prima e il liceo poi la solitudine si dirada, di contrappasso
fa però capolino una strana sindrome: riesco a combinare qualcosa
solo se la faccio assieme a qualcun altro.
Finisco la scuola di grafica nel 1985 e tiro a campare nel mondo dell'editoria
facendo un po' di tutto (operaio fotocompositore, redattore, grafico).
Nel frattempo comincio a muovere i primi passi di quella che sarà
la mia lunga carriera di coautore.
L'elenco
delle persone con cui ho fatto cose ha molto più senso della
cronologia di ciò che ho fatto.
Marco
Berrini – Conosciuto a Radio Popolare di Milano. “Il
Condominio”, la mia prima trasmissione radiofonica in veste
di coautore e co-conduttore, la faccio (tra gli altri) anche con lui.
Scriviamo assieme sceneggiature per il fumetto Martin Mystère,
le mie prime tre sceneggiature per nascenti i CANI e alcuni programmi
televisivi per canali tematici satellitari (tra cui spicca “La
Scienza dei Supereroi” programma che combina il rap del rapper
“Mondo Marcio”, la divulgazione scientifica e i fumetti
della Marvel). Attualmente Marco è un autore cine-televisivo,
ha collaborato ai testi del film "Fame chimica" e un suo
documentario, “Animol” (realizzato con Martina Parenti),
ha vinto un premio al festival di Bellaria e il primo premio a quello
di Bologna.
Marco
Bertoli – Compagno alle medie. Appena lo conosco realizzo
con lui, a quattro mani, il mio primo fumetto in assoluto. Purtroppo
nessuna delle quattro mani sa disegnare, “It Don't Mean Athing...”
si ferma alla quarta tavola. Realizziamo assieme soggetti e sceneggiature
per Martin Mystère di cui concepiamo e realizziamo anche il
primo sito internet ufficiale. Attualmente Marco è redattore
della rivista Macwolrd Italia (di cui io sono redattore part-time)
e collabora come giornalista a Musica Jazz e a All About Jazz.
Carlo
Bolchini – Compagno al liceo Vittorio Veneto. Con lui
muovo i primi passi a Radio Popolare (e, dopo più di una dozzina
d'anni, anche gli ultimi, almeno per ora). Siamo tra i fondatori del
gruppo rock Pelox. Attualmente Carlo ha un avviata attività
di consulenze informatiche a cui sottrae tempo, denaro ed energie
per dedicarsi ai Pelox, che dopo più di vent'anni sono ancora
sulla breccia (e di cui io sono ancora uno dei cantanti).
Andrea
Carlo Cappi – Compagno al liceo Einstein. Con lui realizzo
alcune sceneggiature per Martin Mystère. È lui il curatore
dell'antologia del Giallo Mondadori “Inverno Giallo 1996”
su cui appare l'unico racconto letterario che abbia mai firmato. Attualmente
Andrea è scrittore di gialli e romanzi di spionaggio, traduttore,
consulente editoriale per la Sonzogno, condirettore della rivista
"M Rivista del mistero" e co-editore di Alacràn Edizioni
e, sicuramente, molte altre cose.
Elena
Colombo – Mia compagna di banco prima e mia compagna
nella vita poi. Assieme firmiamo sceneggiature per l'Intrepido, programmi
per Radio Popolare e il racconto giallo “Autogrill” pubblicato
nell'antologia “Inverno Giallo 1996”. Non siamo più
fidanzati da un po’ (è sposata e ha due bambine: Matilde
e Isabella) e attualmente è la coordinatrice manoscritti, reprints
e pubblicità della rivista “Urologia”.
Enzo
Di Mauro – Mio collega mentre sono redattore per l'editore
Strategia. Con lui faccio tanti anni di programmi a Radio Popolare,
tra gli altri “Grazie dei Fior” e “Ciro's Cafè”
entrambi sulla musica italiana. Collaboriamo, brevemente, anche al
TG della defunta emittente VIdeomusic. Attualmente Enzo si occupa
di letteratura (cosa che fa da sempre) e scrive per le pagine culturali
del Corriere della Sera, del Manifesto e del mensile Carnet.
Enrico
Lotti – Mio collega mentre sono grafico a PC World
Italia. È quello che mi apre le porte del fumetto professionale,
proponendomi di scrivere con lui Martin Mystère a cui già
sta collaborando. Dei venti e passa albi di cui sono coautore per
Mystère i primi li firmo con lui.
Scriviamo fumetti anche per l'Interpido e per Zona X e sceneggiature
per fiction cinematografiche e televisive per RAI e Mediaset. Da loro
commissionate, tutte regolarmente pagate, ma mai nessuna prodotta.
Attualmente Enrico è direttore di Macworld Italia (di cui attualmente
io sono redattore part-time) e ha appena scritto, con me, “Milano
Sotto” un documentario per la TV Svizzera sulla Milano sotterranea.
Giuseppe
Mangoni – Mio professore di religione prima e amico
fraterno poi. È il disegnatore del mio terzo fumetto in assoluto:
lo sperimentale “Capitan Loop” (è il 1991, è
troppo avanti, vede la luce solo in edizione privata, limitata a trenta
esemplari). Con lui sceneggio alcune storie di Martin Mystère.
Attualmente Giuseppe è deceduto.
E
da solo? Ho proposto tre soggetti a Dylan Dog, rifiutati.
Un paio di soggetti all'Intrepido, rifiutati. Contattato all'epoca
da parte dell'editrice Xenia ho proposto loro una serie a fumetti
di fantascienza a cui è stata preferita la fallimentare “Bad
Moon”. Ho proposto un ciclo di storie (che avrebbe disegnato
uno dei CANI) a Linus, rifiutato. Una rubrica a fumetti sulla storia
dell'informatica (che avrebbe disegnato sempre lo stesso dei CANI)
a PC World Italia, rifiutata. Ho scritto un soggetto per Diabolik
(questo pubblicato, ma in forma irriconoscibile, del tutto rimaneggiata
dalla redazione).
Nel 1994 il mio vertice come solista: vinco un concorso letterario
(organizzato dall'editore Stampa Alternativa) con un saggio bibliografico
sulle traduzioni di una poesia di Lewis Carroll. Unico premio: la
pubblicazione di un Millelire, che all'epoca van forte. Senza dare
spiegazioni a riguardo, l'editore non ottempererà mai ai suoi
impegni e “La Caccia al Jabberwocky” è tuttora
inedito.
L'entrata
nei CANI pone fine alla mia vita di randagismo autoriale.