graziano
barbaro
Vede la
luce a Bergamo il 4 agosto 1975, cinque anni dopo gli affettano il
pisellino (e ancora se lo ricorda). Prende il morbillo a sei anni.
Diploma artistico né schifo né eccellente nel ’94,
frequenta per ben mesi 4 la statale di Milano, giusto il tempo di
verificare che le ragazze esistono.
Decide di trasformare i quaderni pasticciati a scuola, in anni e anni
di autismo grafico-relazionale, in lavoro vero e proprio e dal 1999
lavora per la multinazionale con le recchie da topo. Fra le testate
a cui ha prestato volentieri la mano spiccano Topolino, PK, Witch,
Monster Allergy.
Ora con
i CANI, accetta la sfida di percorrere il cammino dal fumetto popolare
ai melmosi meandri dell’autoproduzione, giusto per lo sfizio
di invadere il territorio altrui.
Al virgulto
piace giocolare e farsi del male alla Piccola Scuola di Circo per
cui, se vi capiterà di vederlo zoppicare per le strade di Bovisa
o del latinoamerica, abbiate compassione e ammollategli qualche euro
che così si paga almeno il cappuccino, bevanda che adora (se
fatta come si deve).
È molto simpatico quando vuole, sennò sta zitto in un
angolo, non sporca e non dà fastidio a nessuno.
Le ultime
che si sanno su di lui narrano di uno squarcio operatorio al petto
alla ricerca di una valvola difettosa, ma lui imperturbabile continua
per la sua strada… Va bene così?